Può succedere di vivere in competizione....
In competizione in una gara sportiva, in competizione sul lavoro, in competizione con un'altra donna per conquistare il cuore di qualcuno.....
La competizione può essere stimoltante, può permettere di tirare fuori quei lati di noi che normalmente sono più nascosti, può portare a combattere per ottenere l'obiettivo.
La mia triste realtà è che io mi ritrovo in competizione......ma sto vivendo una competizione già persa in partenza....
Mi ritrovo in competizione con un'altra donna, e fin qui non ci sarebbe nulla di strano.... Purtroppo però l'altra donna è sua madre....Sua madre oggi mi detesta, non vuole sentirmi
nominare e se lui mi vede o mi sente deve farlo senza raccontarlo a casa per non creare inutili tensioni.
Come posso pensare di ritornare al passato? Come posso pensare di avere una possibilità?
E' inutile pensarci, illudersi, perdere tempo anche solo a pensarci.....
La triste realtà è che lui non sceglierà mai una persona che sua mamma odia e per questo, nonostante quella che io definisco "magia tra noi", non tornerà mai sui suoi passi.
La triste realtà è che dovrò accontentarmi della sua amicizia senza alternativa.....E' inutile pensare, chissà se gli piaccio ancora, chissà se prova ancora qualcosa per me, chissà chissà e
chissà.....Io rappresento una soluzione troppo difficile e complicata in partenza che lo fa certamente desistere in partenza senza darmi nemmeno una piccola, piccolissima
possibilità

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